Osca 1600 SP

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La OSCA (acronimo di Officine Specializzate Costruzione Automobili) è stata una piccola casa automobilistica di San Lazzaro di Savena, in Emilia-Romagna, attiva dal 1947 al 1967. Nel 1937 i fratelli Ettore, Ernesto e Bindo Maserati avevano ceduto la loro fabbrica (la Officine Alfieri Maserati) ad Adolfo ed Omar Orsi, proprietari di una acciaieria e fabbrica di utensili. Il contratto di cessione prevedeva una consulenza decennale per i fratelli Maserati, cessata la quale decisero di fondare nel 1947 una propria officina per la produzione di automobili da competizione di piccola cilindrata chiamata OSCA. Il primo modello prodotto dalla casa di San Lazzaro fu la barchetta MT4 del 1948, spinta da un motore bialbero di 1092 cm³ da 72 CV e destinata alle gare della categoria 1,1 litri.

La MT4 vinse il Gran Premio di Napoli del 1948, guidata da Luigi Villoresi e conquistò parecchie affermazioni nella classe di cilindrata, condotta da Ada Pace, tra le quali una prestigiosa vittoria alla Targa Florio.

Negli anni successivi seguirono evoluzioni del bialbero con cilindrate di 1392 cm³ da 92 CV, 1453 cm³ da 110 CV, 1491 cm³ da 120 CV e 1568 cm³ da 140 CV. Dalle vetture da competizione derivarono gli autotelai “1600 GT” e “1600 GT2“, trasformati in eleganti vetture coupé e spider a 2 posti dai carrozzieri Frua, Michelotti, Zagato, Fissore e Vignale.

L’ambizione di partecipare al Campionato Mondiale Sport e alla Mille Miglia, portò alla nascita della MT4 equipaggiata con un motore da 2 litri, bialbero a distribuzione desmodromica, da 165 CV. Questa vettura, guidata da Stirling Moss, aggiunse al palmarès della OSCA la vittoria nella prestigiosa 12 Ore di Sebring.

Nelle 1962 i tre fratelli Maserati lanciarono sul mercato la Osca 1600 GT.

La versione “base” presentava un motore da 95 CV a doppio albero a camme in testa 1,6 litri , un assale rigido posteriore e una carrozzeria progettata e costruita dalla carrozzeria Fissore. Considerando la propensione dei fratelli Maserati per le corse, non sorprende affatto che sia stata presentata anche una versione adatta alle competizioni (1600 GTS). Questa sfoggiava una carrozzeria il lega leggera prodotta da  Zagato, sospensioni posteriori indipendenti e un motore potenziato a 140 CV. In tutte le sue varie forme, l’OSCA 1600 GT si è rivelata un grande successo e ha permesso ai fratelli Maserati di sviluppare un’auto appositamente costruita per le corse.

La nuova vettura destinata alle corse rinominata 1600 SP (SPerimentale), il nuovo prototipo  OSCA era equipaggiato dallo stesso motore da 140 CV utilizzato nelle specifiche da competizione della 1600 GTS e al cambio a quattro marce, questi erano gli unici componenti rimasti dalla precedente vettura e utilizzati sulla 1600 SP. La carrozzeria era montata su un nuovissimo telaio multi-tubolare. Le sospensioni  anteriori e posteriori erano  indipendenti con doppi bracci trasversali su tutte quattro le ruote. I grandi freni a disco hanno fornivano alla 1600 SP una potenza frenante eccezionale.

Il telaio sofisticato e leggero era rivestito da una carrozzeria coupé in alluminio dalla linea sinuosa e provocante. Questa fu una rottura col passato in quanto  le precedenti OSCA erano solitamente vestite da carrozzerie specializzate. Costruire l’intera vettura in casa era ovviamente particolarmente interessante dal punto di vista economico. Il design è stato dettato principalmente dalla forma del telaio poiché i pannelli di alluminio avvolgevano  strettamente i  componenti meccanici. Il risultato è stato una vettura dalla linea piacevole ed accattivante.

Il debutto in gara doveva avvenire alla 24 Ore di Le Mans, così si spiega la forma della coda ribassata. Purtroppo la crisi economica raggiunse nuovamente i fratelli Maserati. Proprio quando fu completata la prima 1600 SP, furono costretti a vendere la loro azienda al Conte Augusta (nome famoso in campo motociclistico). Il Conte non era molto interessato alle macchine OSCA ma piuttosto alle capacità ingegneristiche dei fratelli Maserati. Quindi la loro attenzione fu rapidamente dirottata su altri progetti.

Una delle prime vittime del cambio di proprietà fu la 1600 SP. Lo sviluppo si interruppe immediatamente e la macchina non partecipò mai a gare. Sotto la proprietà del Conte Agusta, l’OSCA fu messa in disparte, nel 1966 i fratelli Maserati lasciarono l’azienda e poco dopo la produzione cessò. Questa fu l’ultima avventura automobilistica dei fratelli Maserati. Di conseguenza, l’OSCA 1600 SP rimane l’ultima macchina da corsa costruita dalla Maserati.

L’ultima 1600 SP fu conservata da Ernesto Maserati fino alla fine degli anni ’60, quando la regalò a suo figlio, il Dott. Ing. Alfieri Maserati. Da allora ha costudito con cura la vettura e nonostante sia stata usata regolarmente è sopravvissuta in condizioni originali. L’orgoglioso rampollo della famiglia Maserati  ha accompagnato la vettura al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este del 2012, dal quale provengono le immagini allegate.

Cratteristiche tecniche

Motore

Configurazione motore 4 cilindri in linea

Posizione anteriore, montato longitudinalmente

Blocco di costruzione in ghisa, testa in lega leggera

Cilindrata 1.569 cc

Alesaggio / Corsa 80,0 mm  / 78,0 mm

2 valvole per cilindro con doppio albero a camme in testa

Carburatore  Weber 45  

Potenza 140 CV  a 7.200 giri / min

Coppia 142 Nm  a 4.400 giri / min

Potenza specifica 89 CV / litro

Chassis

Telaio tubolare in acciaio

Carrozzeria in pannelli di alluminio

Sospensioni a doppi bracci trasversali con molle elicoidali su ammortizzatori

Freni a disco in acciaio

Cambio manuale a 4 velocità

Trazione posteriore

Dimensioni

Peso 700 kg

Lunghezza / Larghezza / Altezza 3.900 mm / 1.460 mm / 1.080 mm

Interasse / carreggiata  2.250 mm / 1.270 mm (ant.) / 1.218 mm (post.)              

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