Anni 70’ tutti gli adolescenti ambivano a 14 anni ad avere il mitico motorino , ci si sentiva grandi ed indipendenti, confesso che uno in particolare (non avendolo posseduto) mi faceva provare un’invidia buona nei confronti di chi l’aveva. Si trattava del Morini corsarino 50.
Si tratta di uno dei pochissimi esemplari di ciclomotori con motore 50 cc. a 4 tempi, seduti in sella , non ci si sentiva alla guida di un ciclomotore ma alla guida di una piccola moto. Il rumore era quello del 4 tempi , al distributore si sostava alla pompa della benzina come le macchine , insomma per tutti non era un ciclomotore.
A metà anni 60’ la casa bolognese Moto Morini decise di scegliere la strada più difficile per realizzare un ciclomotore , decise di realizzare una vera e propria moto in miniatura spinta da un rombante piccolo motore di 50 di cilindrata a 4 tempi .
Dal punto di vista tecnico il Corsarino era capolavoro di semplicità e funzionalità. Il motore ha il cilindro sensibilmente inclinato in avanti e la distribuzione ad aste e bilancieri con due valvole in testa parallele. Sia la testata che il cilindro sono fusi in lega di alluminio; la canna è riportata in ghisa speciale. L’albero a camme, azionato da una coppia di ingranaggi, è collocato sul lato destro del motore e aziona le valvole per mezzo di punterie a piattello, aste di duralluminio e bilancieri a due bracci in acciaio forgiato. Il manovellismo è di schema convenzionale, con un albero a gomito che poggia su due cuscinetti di banco a sfere. La biella monolitica è fucinata in acciaio da cementazione; il pistone a mantello intero e cielo perfettamente piano è fuso in lega di alluminio ad elevato tenore di silicio ed ha tre segmenti (due di tenuta più un raschiaolio a feritoie). Cambio a quattro marce, con trasmissione primaria a ingranaggi posta sul lato destro del motore e una frizione a dischi multipli, lavorante in bagno d’olio e dotata di tre molle di pressione.
Il basamento è composto da due semicarter in lega di alluminio pressofusa che si uniscono secondo un piano mediano verticale. All’accensione provvede un volano magnete posto sul lato sinistro mentre l’alimentazione è affidata a un carburatore Dellorto. Questo motore è a corsa corta ed ha un sistema di lubrificazione a carter umido con pompa a pistoncino, azionata da un eccentrico ricavata sull’albero secondario del cambio. La ciclistica prevede un telaio a doppia culla aperta di schema semplice e lineare, abbinato a sospensioni convenzionali (forcella telescopica e forcellone oscillante in tubi con due gruppi molla-ammortizzatore).
SCHEDA TECNICA
MOTORE: monocilindrico inclinato, testa e cilindro in lega leggera, canna in ghisa, distribuzione a valvole in testa verticali comandata da aste e bilancieri. Valvola di aspirazione 17,7 mm. di diametro – valvola di scarico 16,2 mm. di diametro. Alesaggio e corsa 41 x 37= 48.82 cc. Compressione: 7,1:1. Potenza CV: 1,164 a 4600 g/m. Diagramma di distribuzione con gioco di messa in fase fra valvole e bilancieri di mm. 0,15 : aspirazione apre 20° prima del PMS e chiude 60° dopo il PMI, scarico apre 20° prima del PMI e chiude 60° dopo il PMS. Gioco di regolazione tra valvole e bilancieri di mm. 0,05 a motore freddo sia all’aspirazione che allo scarico.
ACCENSIONE: a volano magnete alternatore 6V – 18W con bobina AT esterna, anticipo 33°-35° prima del PMS, distanza fra i contatti platinati 0,40 mm., candela Bosch W 240 T2 (sigla attuale W4C), distanza fra gli elettrodi 0,6 mm.
LUBRIFICAZIONE: pompa a pistone con olio nella coppa del carter, capacità kg. 0,800, densità olio SAE 10W/40 o 20W/50 (SF o SG) multigrado in estate e in inverno, filtro a reticella nel basamento, cambio olio e pulizia filtro ogni 3000 km.
ALIMENTAZIONE: benzina super, capacità serbatoio litri 7,5 di cui litri 0,5 di riserva.
CARBURATORE: Dell’Orto UA 15 BS, diffusore da 15 mm., polverizzatore 260/G, getto max. 65, getto min. 35, valvola gas n. 65 spillo conico DB fissato alla 2° tacca, filtro aria Dell’Orto F8/9, oppure Dell’Orto SH 14-12-2
FRIZIONE: 3 dischi in bagno d’olio.
CAMBIO: in blocco a 4 rapporti, comandato a pedale a sinistra. Rapporti totali: 3,45 in 1°; 2,26 in 2°; 1,72 in 3°; 1,33 in 4°.
TRASMISSIONE: primaria ad ingranaggi elicoidali, rapporto 3,61 (denti 19 – 65); secondaria a catena sul lato sinistro,rapporto 2,69(pignone uscita cambio 13 denti,corona ruota motrice 35 denti).Rapporti totali 33,5 in 1°, 21,94 in 2°, 16,70 in 3°, 12,91 in 4°.
TELAIO: monotrave superiore a doppia culla aperta in tubi.
SOSPENSIONI: forcella anteriore telescopica, forcellone posteriore oscillante con ammortizzatori telescopici.
RUOTE E PNEUMATICI: cerchi in acciaio 18 x 1,35 ant. e post.; pneumatici 2,25 ant. e post. Pressioni di gonfiaggio 1,7 ant. e 1,8 post.
FRENI: a tamburo centrale in lega leggera da 105 x 20 mm. ant. e post.
IMPIANTO ELETTRICO: alimentato a volano magnete alternatore 6V – 18W. Faro anteriore con lampada anabbagliante da 6V-15W e lampada luce posizione città da 6V – 5W. Lampada fanalino posteriore da 6V-3W
DIMENSIONI E PESO: lunghezza m. 1,80, interasse m. 1,19, larghezza manubrio m. 0,50, altezza manubrio m. 0,03, altezza max. m. 0,85, altezza sella m. 0,70, altezza pedane m. 0,27, altezza minima da terra m. 0,16, peso kg. 57.
PRESTAZIONI: (norme CUNA): velocità max. 40 km/h. Consumo 2 litri ogni 100 km.