L’Alfa Romeo Giulia è un’autovettura prodotta dall’Alfa Romeo dal 1962 al 1977. Nata come erede della “Giulietta”, è stata proposta in numerose varianti di carrozzeria, nelle tipologie berlina, coupé, cabriolet e spider.Della sua progenitrice , la “Giulietta”, ne riprendeva lo schema meccanico di base. Il motore era a quattro cilindri di scuola aeronautica, con distribuzione bialbero e costruzione interamente in alluminio, l’importante innovazione delle valvole di scarico raffreddate al sodio (le valvole erano cave, e la cavità conteneva granuli di sodio, che trasportavano il calore dal fungo verso lo stelo).
Le sospensioni anteriori avevano uno schema particolarmente sportivo a quadrilateri sovrapposti, mentre il retrotreno, utilizzava la classica soluzione a ponte rigido.La trasmissione era manuale a cinque rapporti. Se la meccanica era d’avanguardia (a parte alcune soluzioni della primissima serie, come il comando del cambio al volante, con la cloche come optional), anche la scocca a deformazione differenziata con cellula abitativa rigida e la linea della carrozzeria erano molto moderne. Grazie alla coda tronca, alle incavature laterali alla base della linea di cintura (che accompagnavano l’aria dal muso alla coda) e al muso basso e sfuggente, la Giulia aveva un coefficiente di penetrazione aerodinamica (CX) bassissimo (0,34) grazie all’uso, durante la sua progettazione, della galleria del vento. Famoso fu lo slogan “la Giulia, l’auto disegnata dal vento”.
Il 4 febbraio 1966, l’Alfa Romeo sceglie di presentare a San Felice Circeo (Roma) la nuova nata, la Giulia 1300 TI che si va a collocare tra la Giulia TI e la Giulia 1300. La nuova Giulia viene offerta al pubblico alla cifra di 1.485.000 lire su strada.
Le novità estetiche rispetto alla 1300 si limitano per l’esterno ai rostri paraurti, ora presenti, alla luce retromarcia inserita nella gemma posteriore e naturalmente alla scritta TI, mentre internamente rimane immutata. Sostanziali sono le modifiche meccaniche con l’adozione della tanto sospirata 5^ marcia, il motore raggiunge gli 82 cv grazie all’aumento della compressione da 8,5:1 a 9:1, ai condotti aspirazione e scarico sdoppiati, alla taratura della carburazione e ai nuovi profili dei cammes. Tali migliorie meccaniche consentono alla giulia 1300 TI di acquisire le caratteristiche di accelerazione e ripresa che il cliente Alfa si aspettava e che non aveva invece trovato sulla 1300 normale. Come detto l’interno della 1300 TI rimane uguale a quello della 1300 e subisce modifiche nel 1967 con l’inserimento di una nuova strumentazione a elementi circolari, nuovo volante a 3 razze a calice di colore nero. L’ultimo restyling è del 1969: nuovi pannelli porte e sedili, frizione idraulica, servofreno di serie ruote 165/14/80 in sostituzione delle 155/15, borchie baffo largo e ancora nel 1970 maniglie e cassa filtro sono uniformate alla neonata 1300 super.
Scheda Tecnica :
• Cilindri 4 in linea
• Alesaggio mm. 74
• Corsa mm. 75
• Cilindrata cc 1290
• Potenza max a 6000 giri CV-SAE 94
• Potenza fiscale CV 15
• Distribuzione doppio albero a camme in testata
• Carreggiata anteriore mm. 1324
• Carreggiata posteriore mm. 1274
• Lunghezza massima mm. 4160
• Larghezza massima mm. 1560
• Raggio minimo di sterzata 5.450 mm
• Altezza massima (vettura scarica) mm. 1430
• Peso a secco Kg. 1010
• Velocità massima oltre Km/h 165
• Pneumatici 165 x 14155 x 15
• Numero posti 5
• Impianto elettrico V 12
• Capacità serbatoio benzina l. 46
• Consumo di combustibile per 100 km. (norme CUNA) 9,8 litri.
Il radiatore più il motore contengono circa 7,5 litri di acqua; il serbatoio contiene 46 litri di carburante (per il buon funzionamento del motore è prescritto il carburante tipo super); la riserva è di 6,4-7 litri. La capacità totale di olio lubrificante (circuito di lubrificazione comprendente la coppa, il filtro e i condotti) è di 6,550 kg.; per la sostituzione periodica la quantità di olio è: a livello massimo 5,800 kg., a livello minimo 4,000 kg. Per il cambio di velocità 1,650 kg. di olio; per il differenziale 1,250 kg. di olio; per la scatola di guida 0,250 kg. di olio.
Il diagramma della distribuzione ha i seguenti valori angolari: aspirazione, apertura 24°40’ prima del punto morto superiore, chiusura 72°40′ dopo il punto morto inferiore ,fase di aspirazione pari a 277° 20′; scarico, apertura 66° prima del punto morto inferiore, chiusura 18° dopo il punto morto superiore, fase di scarico pari a 264°.
Il gioco delle valvole a motore freddo è: valvole di aspirazione 0,475-0,500 mm.; valvole di scarico 0,5254-0,550 mm. Il carburatore è un Solex C32 PAIA 7 a due condotti con le seguenti caratteristiche: diffusore per il primo e per il secondo condotto, 23; getto
principale del primo condotto 120, del secondo condotto 135; calibratore d’aria principale per il primo e per il secondo condotto 190; getto del minimo del primo condotto 45, del secondo condotto 70; calibratore d’aria del minimo del primo condotto 100, del secondo condotto 60; getto dello starter 120; getto della pompa di accelerazione 45; portata della pompa d’accelerazione 5+1 cm3 per venti pompate.
L’ordine di accensione è: 1-3-4-2. Il distacco S dei contatti del distributore di accensione deve essere S = 0,35 4-0,40 mm. (il distributore deve essere montato con la capsula del comando dell’anticipo pneumatico rivolta verso il carburatore). Le candele sono normalmente le Lodge HLN; la distanza degli elettrodi deve essere di 0,504-0,60 mm.
La frizione permette una corsa a vuoto del pedale di comando di circa 23 mm.; la distanza tra la ralla spingidisco per il distacco della frizione e il manicotto di riferimento dell’attrezzo C.6.0104 (bollo rosso) deve essere di 0,75-1,25 mm. Lo spessore minimo al limite di usura del disco condotto, 6 mm. Le molle di spinta hanno la seguente taratura: lunghezza libera 43,5 – 45,5 mm.; lunghezza sotto carico statico 29 mm; il carico di controllo è di 45 – 49 kg.
Il cambio di velocità ha i seguenti rapporti di trasmissione: 1^ marcia 1:3,30; 2^ marcia 1:1,99; 3^ marcia 1:1,35; 4^ marcia 1:1; 5^ marcia 1:0,79; retromarcia 1:3,01.
Le prestazioni della vettura sono le seguenti: durante il rodaggio, fino a 1.000 km.: in 1^, km/h. 26; in 2^, 44; in 3^ 64; in 4^ 87; in 5^ 110; da 1.000 a 3.000 km.: in 1^, 32; in 2^, 54; in 3^ 79; in 4^, 107; in 5^ 135. Dopo il rodaggio in 1^, 40; in 2^, 66; in 3^ 97; in 4^ 131; in 5^ oltre 160; la velocità massima in retromarcia è 44 km/h.
Dati tecnici sono tratti dal “Il libro dell’autotecnico e autoriparatore” del Dott. Ing. Francesco Buffoni.